In questa sezione potrete trovare un elenco delle principali patologie del piede con approfondimenti su sintomi, trattamenti e tempi di recupero.

Alluce valgo
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Deviazione esterna dell’alluce associata a prominenza ossea (esostosi) sul margine interno del metatarso.Sintomi: borsite dolorosa con arrossamento cutaneo da conflitto della esostosi con la calzatura.Trattamento chirurgico:

tecnica percutanea: eseguita sotto controllo radioscopico intraoperatorio senza necessità di incisioni chirurgiche. Attuabile nella maggior parte dei casi.
tecnica tradizionale: nel caso di gravi lesioni degenerative articolari.

Neurinoma di Civinini-Morton

Degenerazione e ingrossamento fusiforme di un nervo intermetatarsale di natura displasico-irritativa o compressiva (sindrome canalicolare).Sintomi: dolore plantare localizzato all’avampiede talvolta violento e a carattere trafittivo, spesso “capriccioso”, comunemente aggravato dalla deambulazione, può talvolta insorgere anche a riposo o improvvisamente in condizioni di completo benessere.Trattamento chirurgico: consiste nella sezione e asportazione del segmento nervoso interessato, mediante una piccola incisione dorsale in corrispondenza dello spazio intermetatarsale corrispondente.

Dito a martello

Retrazione in flessione di un dito a livello della articolazione interfalangea intermedia, rigido o parzialmente riducibile.Sintomi: callosità dolorosa con borsite sulla superficie dorsale della articolazione da conflitto con la calzatura.Trattamento chirurgico:

tecnica percutanea mini-invasiva
tecnica tradizionale

 
 
 

Fascite plantare

Infiammazione dolorosa della fascia plantare (lamina fibrosa che ricopre la muscolatura della pianta del piede). Insorge principalmente nel piede cavo ove la fascia è sottoposta a tensione come “la corda di un arco”. Spesso si accompagna a “spina calcaneale”.Sintomi: dolore vivo in corrispondenza del tallone, con formazione di borsite plantare calcanearee, spesso irradiato lungo tutto l’arco plantare. Frequenti la tensione e sporgenza sottocutanea della fascia plantare nella posizione del piede sulla gamba a 90°.Trattamento conservativo: (efficace nella maggior parte dei casi), consiste nell’utilizzo di calzature adeguate (con tacco) e applicazioni fisioterapiche.Trattamento chirurgico mini-invasivo percutaneo di fasciotomia in caso di fallimento delle altre terapie.

Alluce rigido

Artrosi della articolazione metatarso – falangea dell’ alluce.Sintomi: dolore e limitazione della estensione del dito (in fase di stacco del passo), accompagnato da formazione di osteofiti (sporgenze ossee), lungo il margine articolare e conseguente arrossamento da conflitto con la calzatura.Trattamento chirurgico:

terapia percutanea nelle fasi iniziali: modellamento articolare sottocutaneo (cheiloplastica)
terapia tradizionale: (artrodesi- artroplastiche) nelle fasi più avanzate di fronte a grave danneggiamento della cartilagine articolare.

 
 
 

Piede piatto del bambino

Generalmente definito come “piatto” in virtù di un abbassamento reale o apparente della volta plantare determinato da un “cedimento” ed inclinazione interna del piede (valgismo).Sintomi: dolore e precoce affaticamento del piede alla deambulazione prolungata e attività sportiva. Talvolta anche dolore in corrispondenza della superficie articolare interna del ginocchio corrispondente, da sovraccarico secondario al “cedimento del piede”.Il tattamento conservativo con plantari e calzature ortopediche è controindicato perché riduce la possibilità di una correzione spontanea.Trattamento chirurgico mini-invasivo: è indicato tra gli 8 e 12 anni e consiste nell’inserimento all’interno del piede di un “sostegno” (endortesi) per il ripristino del normale asse del piede e di conseguenza dell’arco plantare.
 

Metatarsalgia Biomeccanica

Alterazione della distribuzione del carico sui singoli metatarsi, associata a ingravescente deformità dell’avampiede: alluce valgo, dita a martello, deviazione assiale e/o sovrapposizione delle dita.Sintomi: callosità dolorose sulla parte anteriore della pianta del piede con conseguente difficoltà alla deambulazione.Trattamento conservativo: nelle fasi iniziali consiste nella applicazione di plantari.Trattamento chirurgico: quando indicato, consiste nella osteotomia (sezione ossea) dei metatarsi interessati e riposizionamento dei capi ossei secondo un corretto gradiente di carico.

Chirurgia percutanea (possibile nella maggior parte dei casi): le osteotomie sono eseguite con l’utilizzo di piccole frese attraverso incisioni puntiformi. La correzione è mantenuta con semplice bendaggio ed affidata funzionalmente all’azione del carico libero.
Chirurgia tradizionale (sempre valida nel caso di gravi lesioni degenerative): osteotomia eseguita a “cielo aperto” e fissata con mezzi di sintesi.

Sovrapposizioni delle dita

By |gennaio 15th, 2017|

Accade a seguito di un’alterata distribuzione del carico sui singoli metatarsi. Si tratta di una deformità dell’avampiede, spesso collegata all’alluce valgo, perché la spinta determinata dall’alluce devia la posizione delle altre dita che si trovano costrette a creare un nuovo spazio sollevandosi e sovrapponendosi tra loro.

Quinto dito varo

By |gennaio 15th, 2017|

Il quinto dito varo è una deformazione del piede, simile a quella dell’alluce valgo ma che coinvolge il quinto dito del piede (il più piccolo). A causa di un’iperestensione della falange, invece di essere allineato con le altre dita, il quinto dito devia verso l’interno del piede causando una protuberanza ossea.

Osteofiti

By |gennaio 15th, 2017|

Gli osteofiti sono sporgenze ossee che compaiono sull’articolazione e causano il progressivo ingrossamento dell’articolazione. Col passare del tempo determinano una limitazione meccanica dell’estensione dell’alluce sul metatarso.

Metatarsalgia da sovraccarico

By |gennaio 15th, 2017|

La metatarsalgia da sovraccarico si presenta come callosità della pianta del piede, molto dolorosa, determinata dall’alterazione della normale distribuzione del peso corporeo fra le teste dei metatarsi. Lo sbilanciamento del carico sui metatarsi esterni può avere diverse cause: alluce valgo, eccessivo affaticamento del piede, oppure una patologia, chiamata malattia di Morton che si presenta come

Lussazione

By |gennaio 15th, 2017|

La lussazione è lo spostamento anomalo dei due capi di un’articolazione che perdono il normale contatto tra l’uno e l’altro.

La lussazione può essere:

• congenita, già presente al momento della nascita,

• conseguenza di traumi,

• patologica.

Nel caso del dito a martello, la lussazione dell’articolazione del piede è progressiva.

Deviazioni laterali

By |gennaio 15th, 2017|

Le deviazioni laterali sono deformazioni permanenti di un’articolazione. Nel caso dell’alluce valgo, la deviazione laterale consiste nell’inclinazione progressiva dell’alluce verso le altre dita del piede che, invece di rimanere nella normale posizione parallela ed equidistante rispetto alle ossa delle dita dei piedi (metatarsi), deviano a loro volta dalla posizione allineata ripiegandosi verso l’esterno.

Borsite

By |gennaio 15th, 2017|

La borsite è l’infiammazione di una borsa sierosa, ovvero una piccola sacca con liquido viscoso situata a contatto con muscoli e tendini. Tra le cause di infiammazione anche l’alluce valgo, determinata dal progressivo rigonfiamento della protuberanza formatasi con la deviazione delle dita del piede. Talvolta, può degenerare in ulcerazione.

Alluce valgo

By |gennaio 15th, 2017|

L’alluce valgo è una deformazione del piede che colpisce soprattutto le donne, coinvolgendo la parte anteriore ed esterna del piede. A causa di una lassità dei legamenti o di una conformazione dello scheletro, l’alluce si inclina lateralmente verso le altre dita del piede, che si deformano a loro volta, creando un’apertura a ventaglio delle dita

Alluce rigido

By |gennaio 15th, 2017|

L’alluce rigido colpisce con più frequenza gli uomini. L’alluce perde la normale mobilità articolare, inizialmente per difendersi dal dolore e successivamente a causa di una limitazione meccanica dovuta alla degenerazione artrosica dell’articolazione che permette il movimento delle dita (metatarso-falangea).

Il piede piatto nell’adulto

By |maggio 28th, 2015|

Il piede piatto nell’adulto  è un piede gravemente pronato, che sembra “cedere ” sulla sua parte interna, con conseguente aumento su questo lato della sporgenza del malleolo tibiale e dell’astragalo. Può trattarsi dell’evoluzione di un piede piatto del bambino non trattato in età infantile e che, per la concomitanza di fattori degenerativi che si instaurano nell’età media, diventa sintomatico e ingravescente.